Tango Argentino

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Proponiamo inoltre Il Pro-M ovvero lezioni individuali con l'Insegnante che vi seguirà costantemente nella vostra Formazione.

INSEGNANTE


Nicola Zuccarello

TANGO ARGENTINO


Il Tango Argentino nasce tra il 1850 e il 1990 sulle sponde del Rio de La Plata. La storia racconta che in seguito alla grande immigrazione dal resto del Mondo e dalla commistione di razze e musiche,nacque il primo Tango. Grande rilevanza ebbero le musiche Italiane Ebree e dell’est Europa. Chiare influenze della tradizione del cantastorie (payador) che con musiche e parole raccontava degli avvenimenti, girando per la città. Il primo ballo da cui poi deriverà il Tango è il canyengue a cui seguì la Milonga, il Tango ed il Vals. Il Tango ha uno stile sobrio semplice e passionale, un ballo senza figure prestabilite, dove la creazione del ballo stesso viene lasciata alla fantasia, alla propria improvvisazione. questa è la parola chiave del reale tango argentino IMPROVVISAZIONE, l’atto di generare qualche cosa mentre la si esegue in modo naturale o casuale. Improvvisare dunque significa conoscere al meglio la tecnica per poterla utilizzare a proprio piacere, e non invece inventare senza sapere. Il tango argentino ha proprio tale pecularietà. Il ballerino “marca” alla ballerina alcuni movimenti, che lei esegue, dunque non figure ma movimenti, cambi di peso, dissociazioni e torsioni (la ballerina nella lingua madre del tango viene definita SEGUIDORA), per l’uomo significa invece saper marcare i movimenti della donna seguendo il proprio istinto, guidato dalla musica ed eseguiti a seconda dello spazio in pista.