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Danze Caraibiche

  • Salsa cubana
  • Bachata
  • Merengue

Livello Base Lunedì Dalle Ore 20.30 Alle Ore 21.30
Livello Avanzato Lunedì Dalle Ore 21.30 Alle Ore 22.30

Salsa Cubana

Per comprendere la genesi della salsa cubana bisogna partire dal "son, da cui ogni altro genere avrebbe tratto origine, da cuba, dove i ritmi africani degli schiavi hanno conservato e sviluppato le proprie radici mescolandole alle tradizioni musicali europee, dal flamenco andaluso, alla romanza francese. Dobbiamo risalire alla fine del 700, quando nell'isola di Haiti le ribellioni degli schiavi neri spinsero i latifondisti francesi a insediarsi nella regione cubana d'oriente, sancendo l'inibizione della "contaminazione" musicale: balli figurati e quadriglie venivano reinterpretati dalle percussioni dei neri, dando origine al "danzon cubano", il primo ritmo che rappresenta la sintesi dei due continenti.

Nel 1901 cuba ottiene l'indipendenza dalla Spagna e, paradossalmente, la musica di origine africana subisce una maggiore repressione rispetto al precedente dominio coloniale: l'aristocrazia proibisce l'uso dei tamburi. In tal modo il "danzon" si diffonde tra i borghesi, invece nelle campagne continuano a proliferare i ritmi basati sulle percussioni. Tra le più importanti troviamo il "son montuno" e proprio questo diverrà la base ritmica della salsa. Il son è il più vigoroso genere carnevalesco ed una strepitosa coniugazione di ritmi e contrappunti ritmici. Dal son prenderanno vita la "rumba", il cui termine indicava le feste collettive degli schiavi liberati, la variante conosciuta come "conga" dal nome del tamburo che segnava il passo, e quindi la graracha, un son dal testo picaresco che avrà una straordinaria diffusione negli anni trenta.

La salsa è la fusione di un vasto complesso di ritmi afroantillani che si condensano in questa parola conferendole un significato semantico e localizzazione geografica; il merito del ritmo della salsa è di essere riuscito ad infrangere le barriere raziali, a dar voce ed identità alle minoranze latine emarginate cancellando i confini tra i paesi latino-americani.

Merengue

Merengue è originario della repubblica dominicana ma venne importato, così come succedeva ai cubani con il son, dagli schiavi di provenienza africana, i quali venivano legati alle caviglie a mezzo di catene e non avevano possibilità di grandi movimenti con le gambe. Iniziarono così a muovere quello che potevano: bacino soprattutto e spalle, come forma di espressione liberatoria rispetto alla loro schiavitù. La base metrico/ritmica del ballo era semplice e riprendeva la cadenza delle marce forzate: un dos, un dos, etc... al di là del passo base, le figure venivano per lo più improvvisate, l'unica regola era la sensualità, che poteva costituire per loro un momento di aggregazione. Le catene ai piedi non impedirono agli schiavi di inventare il passo del merengue che consisteva semplicemente in un trasferimento del peso del corpo da un piede all'altro. Questo ballo fu molto amato dalla popolazione creola che lo adottò come proprio trasformandolo nella danza più importante dell'intera comunità. Ci sono prove che il merengue già nel 1918 era ufficialmente riconosciuto nel mondo come ballo tradizionale e nazionale della repubblica domenicana.

E' un ballo di coppia con caratteristiche sensuali ed erotiche tipiche del ballo di corteggiamento. Naturalmente c'è stata, nel tempo, una evoluzione coreografica; inizialmente il merengue si ballava mantenendo un contatto permanente (corpo a corpo) di dama e cavaliere. Quest'ultimo aveva un ruolo di guida esclusivamente corporea, non esistevano figure codificate bensì si trattava di una danza senza vincoli dove istinto e fantasia erano il carburante naturale di essa, avente oggetto l'amore in senso fisico.

Il movimento fondamentale di tale ballo è denominato "cuban motion": si tratta di un movimento accentuato dei fianchi che accompagna i singoli passi sia del cavaliere che della dama. L'azione delle gambe è costante per l'intera durata del ballo che si svolge in linea di massima sul posto e nel quale le "anche" sono la parte più impegnata essendo "il bacino" motore del merengue.

Talvolta insieme al movimento del bacino è utilizzato un leggero ondeggiamento contrario del corpo sulla base di ritmi sincopati più lenti e variati nell'interpretazione della musica; i partner dovrebbero concentrarsi l'uno sull'altro creando un sentimento di sensualità attraverso movimenti ravvicinati, rotazioni intricate ed un sottile gioco in cui ci si stuzzica reciprocamente.

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